Un’analisi SEO è una radiografia del tuo sito: mostra perché Google non lo posiziona dove dovrebbe, quali pagine stanno perdendo traffico, cosa fanno meglio i competitor che ti battono. Non è un report di vanità pieno di grafici — è un documento con problemi specifici e priorità d’intervento. Questa guida spiega cosa contiene, quando farla e cosa aspettarsi dal risultato.
Cosa analizza un’analisi SEO
SEO tecnica
La parte tecnica verifica che Google possa trovare, leggere e capire il tuo sito senza ostacoli. I problemi tecnici più comuni: pagine importanti non indicizzate (Google non le conosce), URL duplicate che disperdono autorità, redirect mal configurati che perdono valore SEO, velocità di caricamento insufficiente (Core Web Vitals), struttura del sito che rende difficile la navigazione per i crawler, file robots.txt che blocca pagine che dovrebbero essere visibili.
Analisi delle keyword e dei contenuti
Verifica che ogni pagina importante punti a una query specifica e che non ci siano conflitti: due o più pagine che competono per la stessa keyword (cannibalizzazione) si danneggiano a vicenda invece di rafforzarsi. Identifica anche i gap — query per cui i clienti ti cercano ma per cui non hai una pagina dedicata.
On-page: title, meta, heading, contenuto
Ogni pagina ha un title tag, una meta description, una struttura H1/H2/H3 e un contenuto. L’analisi verifica che title e meta siano ottimizzati per le query target e rispettino i limiti di lunghezza, che l’H1 sia presente e pertinente, che il contenuto sia sufficientemente approfondito per la query che vuole intercettare.
Link interni e architettura
Come le pagine si collegano tra loro determina dove Google distribuisce l’autorità del sito. Pagine importanti con pochi link interni che le puntano ricevono meno attenzione dal crawler. Un’analisi strutturata identifica le pagine “orfane” e propone una mappa di link interni per distribuire l’autorità dove serve.
Analisi competitiva
Confronta le pagine che ti battono sulle query chiave: quante parole hanno, come sono strutturate, che tipo di contenuto aggiuntivo offrono (FAQ, tabelle, immagini, video). Il gap tra il tuo contenuto e quello dei competitor di prima pagina è spesso più piccolo di quello che sembra — e specifico.
Quando fare un’analisi SEO
- Prima di rifare il sito: capire cosa funziona già (e non perdere quelle posizioni nella migrazione) e cosa non funziona (per non replicare gli stessi errori nel sito nuovo)
- Dopo una perdita improvvisa di traffico: un calo del 30–50% in poche settimane è quasi sempre legato a un aggiornamento dell’algoritmo Google o a un errore tecnico. L’analisi identifica la causa
- Prima di investire in contenuti: scrivere nuovi articoli senza sapere quali query intercettare è lavoro sprecato. L’analisi delle gap di contenuto definisce le priorità
- Ogni 6–12 mesi su siti attivi: il posizionamento cambia, i competitor pubblicano nuovi contenuti, Google aggiorna l’algoritmo. Un’analisi periodica mantiene la strategia allineata alla realtà
Cosa non è un’analisi SEO
Non è un report automatico generato da uno strumento online (Semrush, Ahrefs, Screaming Frog) senza interpretazione umana — questi strumenti raccolgono dati, ma non decidono le priorità. Non è una lista generica di “best practice” SEO valide per qualsiasi sito. Non è una garanzia di risultati: l’analisi dice cosa fare, ma il posizionamento finale dipende dall’esecuzione e dal tempo.
Un’analisi seria produce raccomandazioni specifiche per il tuo sito, con priorità chiare tra interventi ad alto impatto e ottimizzazioni marginali. Per capire chi può aiutarti con questo lavoro a Cagliari, leggi la guida sul consulente SEO a Cagliari o la pagina sulla realizzazione siti web a Cagliari per il servizio completo.
Domande frequenti: analisi SEO
Quanto dura un’analisi SEO?
Per un sito piccolo (10–30 pagine): 3–6 ore di lavoro per un’analisi completa. Per siti medio-grandi (100+ pagine): 1–3 giorni. Il tempo dipende dalla profondità dell’analisi richiesta e dalla complessità del sito — e-commerce con migliaia di prodotti richiedono analisi molto più estese di un sito vetrina professionale.
Che accesso serve fornire per un’analisi SEO?
Il minimo indispensabile è l’accesso in lettura a Google Search Console e Google Analytics — dati che solo il proprietario del sito possiede e che mostrano il comportamento reale degli utenti. Opzionalmente, accesso al CMS (WordPress) per verificare le impostazioni tecniche dall’interno. Non è mai necessario fornire la password di hosting o del registrar del dominio.
Un’analisi SEO include anche la correzione dei problemi?
Dipende dal contratto. Alcuni consulenti forniscono solo il report diagnostico (analisi + raccomandazioni) e ti lasciano implementare. Altri includono l’implementazione nel pacchetto. Meglio chiarire prima: un report senza implementazione ha valore limitato se non hai un tecnico interno che esegua le correzioni.
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